Fondazione Bevilacqua La Masa

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Lorenzo Commisso

Lorenzo Commisso (Pordenone, Italia 1978) Ŕ un artista, fotografo, performer. Si laurea all'Accademia di Belle Arti di Bologna nel 2006.
Dal 2003 al 2006 collabora con la compagnia di teatro contemporaneo Cosmesi (Eva Geatti, Nicola Toffolini). Fa parte di alcuni gruppi performativi audio / video, come Il Moro e il Quasi Biondo (Matteo Dainese, Manuel Pitton, Mario Ruggero, Roberto D'Agostin), Papier CollÚs (Alan De Cecco, Stefano Giust) e Ok No (BLU, Maledettottave). Dal 2008 ad oggi ha fatto vari tour in Italia e all'estero (toccando Austria, Danimarca, Francia, Germania, Paesi Baschi).
Lavorando con molteplici estetiche risulta difficile delineare i connotati specifici della sua ricerca.
Ricorrono per˛ punti fissi come l'utilizzo di metalinguaggi, riflessioni sul doppio, sull'idea di riflettere, sul tempo e i numeri, sul percepire, sulle proprietÓ intrinseche della pratica utilizzata.
Commisso vede il suo lavoro come un quantitativo di liquido che prende forma in base al contenitore in cui viene versato.
Partecipa a diverse mostre tra cui: Bilico, a cura di Gianluca D'IncÓ Levis, DC Next, Casso (PN) (2012); Temporary Black Space, Artissima Lido, Torino; DC Next, Sass Muss, Belluno (2011); Spazio FVG on Paper, a cura di Francesco Bonami e Sarah Cosulich Canarutto, Flash Art Italia n░ 259, Villa Manin Centro d'Arte Contemporanea, Codroipo (UD); Fruz. Una nuova generazione di artisti in regione, a cura di Andrea Bruciati, Galleria d'Arte Contemporanea, Monfalcone, (GO) (2006); Lab.03, a cura di Roberto Daolio, Via Farini, Milano; Accademia in stazione, a cura di Roberto Daolio, Stazione Centrale di Bologna, Bologna (2003); Corsie, a cura di Concetto Pozzati, Atelier Pozzati, Barricella (BO) (2001).

"La mia attenzione si concentra sugli aspetti metalinguistici delle cose e delle pratiche che mi vengono offerte per creare. Seguendo le regole stilistiche del mio lavoro, ho proposto un progetto che si svlluppa a partire dall'analisi del termine residenza, luogo in cui si risiede. Questo progetto si suddivide in due parti: la catalogazione di numeri civici secondo un ordine iterattivo (risiedere a Venezia) e lo studio di un procedimento per la creazione di un vetro bianco trasparente, che secondo le teorie di L. Wittgenstein in "Osservazioni sui colori" risulta impossibile da ottenere in natura (cosa si produce Venezia)".

Palazzo Carminati
lorenzocommisso@yahoo.it

 

Lorenzo Commisso, Sinestetica, installazione, lettore cd a parete, 17x17x4 cm, 2007