Fondazione Bevilacqua La Masa

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Europe Terminal
Mutazioni Tecnologiche
Moreno Gentili

Galleria di Piazza San Marco
09.09.04> 09.11.04

 
 
 

a cura di Angela Vettese
La Fondazione Bevilacqua La Masa ospita una mostra che percorre la ricerca di Moreno Gentili sul mondo della tecnologia e, in particolare, su quanto generalmente non si vede né si sa sulla sua produzione. Operatore che occupa una posizione volutamente ibrida tra fotografia di reportage e arte visiva, Gentili presenterà una rassegna a tre tappe che raccontano oltre dieci anni di lavoro.

Anzitutto verrà presentata una serie di fotografie scattate nelle aree industriali di Porto Marghera, paesaggio metafisico che ripete la dolce assurdità di Venezia in uno skyline metallico, futuribile e pericoloso. Le immagini di questa serie datano al 1991.
La seconda tappa della mostra, che testimonia una ricerca svoltasi tra il 1992 e il 2004, consiste in fotografie che l'artista ha scattato nei luoghi dove risiedono i segreti della nascita delle merci. Moreno Gentili ha saputo non solo individuare le industrie più interessanti per i problemi che sollevano, dalla metallurgia alla chimica, dalla ricerca biologica alle armi. Per poterne fotografare i recessi meno noti e inquietanti, ha spesso dovuto fingere anche un'identità diversa e apparenemente innocua: in questi luoghi, infatti, l'informazione e i suoi professionisti sono vissuti come una minaccia. Lo spettatore viaggia, grazie al fotografo, dalla fabbricazione illecita di ordigni fino alla costruzione di manichini che servono a vagliare la resistenza del nostro corpo ai nuovi sforzi, traumatici ossei o visivi, che al corpo impone la tecnologia medesima.
La terza tappa della mostra ha preso avvio nel 2001 e si concluderà nel 2006 con un libro. Si intitola Do Not Cross e viene presentata contemporaneamente anche al Festivaletteratura di Mantova. In questo vasto progetto, Gentili esaspera l'aspetto performativo che accompagna in modo implicito le sue fotografie precedenti. Tutto parte da una carta d'Europa in cui vengono segnate le aree verdi residue, ciò che resta di un continente di foreste. La mappa segna il progressivo restringersi di queste macchie. L'artista vi si reca in lunghi viaggi e le fotografa dopo averne circondato alcune porzioni con un nastro, su cui ha fatto stampare la scritta Do Not Cross: una terminologia da "luogo del delitto" che però invita idealmente la mano dell'uomo a non far progredire la deforestazione. Un aspetto rilevante che guida alla scelta delle zone da fotografare è il fatto che, quanto più un'area è inquinata, tanto più in alto sul tronco iniziano a spuntare le foglie. Le lunghe porzioni di corteccia nuda raccontano quindi come l'inquinamento non affligga in modo specifico certi luoghi, ma invada anche le aree naturali in cui non ci aspetteremmo di doverlo temere.

C'è contraddizione tra evoluzione umana e sopravvivenza della natura e della stessa nostra specie? Moreno Gentili non assume una posizione dogmatica su questo argomento, ammettendo - sempre attraverso le immagini - che un ritorno verso ere lontane non è possibile ma nemmeno auspicabile: si pensi alle fotografie scattate nei luoghi di ricerca farmaceutica contro l'AIDS. E' già molto potere mettere a fuoco il problema, testimoniarne la drammaticità con le immagini, indicarne un urgenza che si è fatta assoluta.

La rassegna verrà accompagnata dalla pubblicazione Europe Terminal - Mutazioni Tecnologiche edizioni Charta e da un fascicolo sull'operazione Do Not Cross editato da Illy Caffè che ha aderito al progetto dell'artista.

Moreno Gentili è nato a Como nel 1960, vive e lavora a Milano. Ha iniziato la propria attività di fotografo pubblicando volumi come Milano Metropoli, ed. Media Press, 1988. Rivedute veneziane, ed. Idea Books, 1993. Habitat, viaggio sociale, ed. Art&, 1995. Forma: Visione e Visioni, ed. AGF, 1995. Humana, ed. Art&, 1996. Nuovo Mondo Mondo Nuovo, ed. Charta, 1998. Crossings, ed. Charta, 1998. In linea d'aria, ed. Feltrinelli, 1999. NYC (Moreno Gentili) e Image Collection (National Geographic), ed. Imagin'Action, (Catalogo unico), 2000. NYC, New York Revisited, ed. Charta, 2001, A passo d'uomo, ed. Comune di Gonzaga, 2003. Stand by Memory, ed. Charta, 2004. Sguardo nomade, ed. Archinto/RCS 2004.
Tra le opere presentate alla Fondazione Bevilacqua La Masa, quella denominata Terminal Europa ha ricevuto nel 2002 il Premio Internazionale per la Fotografia Contemporanea "Mosaique" e nel 1995 il premio "Franca Pinna" per la Fotografia italiana. Il progetto Do Not Cross è in corso di realizzazione con il sostegno di Illy. La mostra Europe Terminal, Mutazioni tecnologiche, è stata realizzata con il sostegno di Co.Re.Pla.