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Fondazione Bevilacqua La Masa

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Art Night 2012 alla BLM

 
 
 

La Fondazione Bevilacqua La Masa si propone come la punta sperimentale tra le istituzioni della città dedicate all'arte visiva.
In occasione della Notte Bianca dell'Arte apriranno al pubblico gli Atelier di Palazzo Carminati e del Complesso dei SS. Cosma e Damiano dove lavorano 12 giovani artisti. Gli eventi, intitolati Acqua&Menta e Acqua&Limone prevedono un programma ricco di eventi, performance e installazioni a partire dalle 18.30 fino alle 22.30. 
Nelle vetrine della Galleria di Piazza San Marco viene inaugurato il nuovo progetto espositivo, Prêt-à-livret, una passerella fuori porta, a cura di Alvise Bittente e Elena Mocchetti, che vedrà il coinvolgimento diretto del pubblico.
Infine, porte aperte dalle ore 18.30 alle 22.30 nelle due sedi espositive della BLM:  a Palazzetto Tito, la mostra Fine Corsa e nella galleria di Piazza San Marco la collettiva  Doppio Gioco. L'ambiguità dell'immagine fotografica.

Prêt-à-livret
una passerella fuori porta
Vetrine della galleria di Piazza San Marco 71/c

Le vetrine della Galleria di piazza San Marco, visiobili da calle seconda dell'Ascension, verranno riallestite con il progetto Prêt-à-livret, una passerella fuori porta a cura di   Alvise Bittente e Elena Mocchetti. Fulcro dell'installazione sarà la pubblicazione Lie-detector. La macchina della verità, un libro d'arte con una tiratura di trenta esemplari a cura dell'associazione culturale HC e di Daniele Upiglio.
Il progetto vedrà il coinvolgimento diretto del pubblico. Lie-detector, infatti, potrà essere consultato solo dopo aver salito una serie di gradini sulla sommità dei quali si troverà un leggio su cui è adagiato il libro. L'idea nasce da una riflessione sul libro come luogo fisico, un pretesto per relazionare diversi artisti ad un unico contenuto e concepire così lo spazio delle vetrine non più come contenitore chiuso in se stesso ma come luogo aperto in cui si relazionano i fruitori/passanti e il libro stesso.
Il dialogo che si verrà ad instaurare tra la scalinata, la struttura della vetrina (che diventerà direttamente fruibile dagli spettatori) e l'opera d'arte creerà così un momento unico nell'utilizzo degli spazi più esclusivi e originali della Fondazione Bevilacqua La Masa.
Nelle altre tre vetrine verranno allestite alcune delle incisioni realizzate dagli artisti coinvolti nel progetto.
La pubblicazione e la mostra raccolgono infatti i contributi di sei artisti (Alvise Bittente, Elena Mocchetti, Margherita Morgantin, Sara Rossi, Alessandra Spranzi e Wurmkos-Pasquale Campanella) ai quali è stato chiesto di creare degli studi e delle tavole di appunti utilizzando le tecniche della grafica e dell'incisione calcografica in relazione al testo inedito di Matteo Martini La macchina della verità.

Fine Corsa
Mostra laboratori IUAV

13 giugno>23 giugno 2012
Palazzetto Tito, Dorsoduro 2826, Venezia
Cinquanta studenti invadono le stanze di Palazzetto Tito. Cinema, fotografia, video, progetti editoriali, installazioni sonore occupano per dieci giorni gli spazi della Fondazione. Le opere esposte sono il risultato dei laboratori che hanno coinvolto gli studenti di Arte Visiva dell'Università Iuav di Venezia nei mesi precedenti l'inaugurazione. Guidati da quattro docenti della stessa università (Stefano Arienti, Lewis Baltz, Marco Bertozzi e Cornelia Lauf), i ragazzi hanno spesso oltrepassato i confini di ciò che è normalmente considerato il terreno dell'arte contemporanea, indagando campi inusuali quali l'azione sociale, l'artigianato, l'interpretazione dell'opera di un grande artista. Ciascun laboratorio, centrato su una problematica comune, ha richiesto un lavoro assiduo da parte degli studenti per portare a termine i lavori esposti. La mostra raccoglie inoltre progetti artistici che aspirano a coinvolgere categorie normalmente escluse dal pubblico delle mostre d'arte contemporanea: bambini, artigiani, contadini.

Doppio gioco
L'ambiguità dell'immagine fotografica

5 aprile >24 giugno 2012
Galleria di Piazza San Marco 71/c, Venezia
Non fermatevi all'apparenza. Seducenti, graziose, ludiche, le immagini della mostra presentata alla Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia dal 4 aprile al 24 giugno sono solo parzialmente quello che a prima vista sembrano. Dietro a una parvenza scherzosa e spensierata esse sanno affrontare questioni difficili e alle volte dolorose, dal rapporto di un popolo col proprio passato allo spazio dell'individuo in una realtà sociale ancora troppo intrisa di contraddizioni, dalla manipolazione delle informazioni alla disillusione delle giovani generazioni.
Realizzata in collaborazione con Fondazione Fotografia e curata da Filippo Maggia, la mostra raccoglie una selezione delle opere di diciannove artisti internazionali dalla collezione della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Fotografie, video e installazioni che colpiscono tanto per l'immediatezza quanto per l'efficacia con cui riescono ad aprire, con finta leggerezza, interrogativi spesso scomodi e irrisolti sulla realtà contemporanea e sulla nostra esistenza.